martedì 19 giugno 2018

CERCO RIVISTE

CERCO NUMERO 32 (GIUGNO 1978) E 42 (DICEMBRE 1980)  DELLA RIVISTA DELLA MONTAGNA, VA BENE ANCHE FOTOCOPIA DEGLI ARTICOLI INTERESSATI


domenica 17 giugno 2018

LEGGERE FA MALE!


E' si! LEGGERE FA MALE...io leggo molto, e leggendo alimento i sogni che a volte, il più delle volte, rimangono tali, ma il bello è questo.
NON LEGGETE PIU I LIBRI ….FA MALE!!!
Questi sono i libri che mi hanno fatto più male in questo ultimo anno …. FELICE DI SENTIRE MALE.
VE LI CONSIGLIO.
Leggere fa male, ma guarisce dal rincoglionimento da internet.







sabato 16 giugno 2018

6X2


La Fede si è intrippata dell'aria , io la seguo, il resto sono giornate in sintonia … Giordani e Vincent traversata.




domenica 10 giugno 2018

CLASSICO E BELLO .. tra certezze e incertezze



Magari non è sempre vero che l'alpinismo di stampo classico sia per forza bello, le certezze sono solo come tutto del resto, invenzioni umane o di chi ha saputo inventare. Io personalmente, ho imparato nel corso degli anni ad adeguarmi alle certezze e all'incertezze... scalo perché mi piace, cammino perché mi piace,  e tra certezze e incertezze vivo il tempo. Oggi sono andato ad arrampicare con Federica semplicemente perché non sapevo cosa fare, poi magari domani pianto lì...  intanto mi diverto, classico è bello, ma magari no! 














venerdì 1 giugno 2018

SCHERZI D'ESTATE SASS MAOR


BISOGNA SAPER LEGGERE 
È proprio vero che più passa il tempo, più si diventa esigenti, e poiché di tempo né è passato parecchio, mi sento esigente, dopo le grandi classiche nelle amate Dolomiti, la mia personale ricerca o meglio, la mia “maniacale” ricerca è indirizzata verso le “perle” dimenticate, quelle linee conosciute perché viste in foto su qualche guida o monografia della tale montagna, ma lasciate lì, nel dimenticatoio delle miriadi di linee sparse per le Dolomiti…

Il Sass Maor è una grande e bella Montagna, ricca di storia, spettacolare, fotogenica. Sulla sua parete Sud-Est, nell'ormai lontano 1988, Renzo Corona e Alfredo Bertinelli salgono le evidenti placche nere a sinistra della famosissima Scalet – Biasin senza piantare nessun chiodo, né sulle lunghezze né alle soste, la roccia li lascia passare regalando ai due fortissimi e coraggiosi arrampicatori numerose clessidre dove poter assicurarsi con cordini.

Conosco Renzo nel 2005 in Pakistan, insieme saliamo una bellissima montagna , la nostra Amicizia si amplifica col tempo, amiamo le stesse Montagne, le Dolomiti, ripetiamo vie e ne creiamo delle nuove, Lui, Renzo, è forte e sicuro, sempre pronto allo scherzo ma serio ed esigente in parete, mi tiene d’occhio ridendo sulle mie manovre di corda!

Mi parla spesso del Sass Maor, della “sua” Scherzi d’Estate, ma non riusciamo mai ad andare a ripeterla, poi dopo un periodo di brutto tempo ecco finalmente un fine settimana col Cielo azzurro, e... Sei e trenta, parcheggio del Cant del Gal, Renzo arriva in compagnia di un altro forte e giovane arrampicatore, Flavio Bettega, si parte, direzione Sass Maor, direzione Scherzi d'Estate!

Mentre salgo rimango incantato dal paesaggio, è sempre come la prima volta, le sensazioni mi riempiono il cuore, la domanda che mi faccio è “come sarà Scherzi?!! , il nome è tutto un programma, ma conoscendo l’autore e guardando il tracciato...

La prima lunghezza dissolve ogni dubbio, la roccia è fantastica, ma non servono solo forza, bisogna conoscere l’equilibrio, bisogna saper leggere prima di salire, davanti agli occhi un’infinità di buchi di ogni dimensione, un muro verticale dove la corda ti segue e segue le tue “capacità fisiche e mentali”. Ogni lunghezza regala una sensazione diversa, ogni metro guadagnato sembra sia l’ultimo possibile, ma con lenti spostamenti, da destra a sinistra o viceversa si sale diventando, anche se legati alla corda, sempre più soli e immersi nello spazio verticale.

Un capolavoro dimenticato, una solo conosciuta ripetizione in ventiquattro anni, una “perla” visibilissima... Sono stati Grandi! Sono stati coraggiosi e magici. Nessun chiodo, nessun rumore inutile, solo qualche cordino e su, veloci e liberi. Il grado? Lo trovi, e devi cercare di non farlo alzare perché di sicuro più in basso non scende, costante e coinvolgente!

Usciamo in Cima soddisfatti, Renzo e Flavio, che belle persone. Le “loro” Montagne, che belle Montagne… Sto cercando la “linea perfetta” che sicuramente non troverò mai, ma questa Scherzi d'estate, non è uno scherzo e le si avvicina molto.

La sera tutti a mangiare Polenta e Salciccia con tanti simpatici fissati della roccia nella nuova falesia del paese, un bellissimo fine settima tanto che Dario mi dice: “papà, la prossima settimana dove ci porti?”


Sass Maor - Parete sud-est
Via “SCHERZI D'ESTATE
Renzo Corona e Alfredo Bertinelli, 1988
550 metri
5 cordini in via più “braccia e testa”.