sabato 17 settembre 2016

DIMENTICARE




Sicuramente molto più vecchio di un settantenne, decisamente vicino all'essere ottantenne, lo zaino sulle spalle di una marca sconosciuta, ampiamente datato e di certo fuori produzione, un passo lento e ancora bello da vedere. L'ho incontrato per caso, mentre gironzolano senza una meta sotto una delle tante guglie dolomitiche.
Un saluto, uno sguardo e come poche volte capita, un intesa istantanea, dettata dal destino, o forse no!
La classica dom
anda di chi vuole sapere, con quel sorriso sul finale che ti obbliga alla risposta, "Non so, vorrei arrampicare, ma non ho un'idea sul dove".
Lo sguardo che si illumina, e quel sorriso intenso che mette in bella mostra denti bianchi e storti, curati ma segnati dal tanto mangiare ...
"Se vuoi, io una volta arrampicavo e, ancora adesso la passione mi è rimasta, qua vicino mi piacerebbe salire una linea che, quand'ero giovane ho solo desiderato", ancora il sorriso, gioia e qualcos'altro che mi colpisce senza capire e cercare di capire.
Accetto, non mi capita di frequente, la facilità non fa parte di me, ma accetto. Corro alla macchina, prendo tutto quel che serve e risalgo un ripido pendio, Lui mi aspetta li, sembra un bambino pronto a conoscere il gioco, ci leghiamo e ...controllo il mio nuovo compagno, lego il mio nuovo compagno, osservo il mio nuovo compagno.
Dal punto di sosta lo vedo salire lentamente ma elegantemente, non ho nemmeno chiesto il nome di ...Lui.
Quattro lunghezze dopo, poco prima di uscire in cima, un diedrino mi blocca, non riesco ad impostarlo, a leggere il passaggio. Sento la difficoltà e l'impossibilità di proteggermi adeguatamente ... Non soffro di panico, ma non riesco a progredire.
"Se ti sposti leggermente a destra vedrai che passi", da sotto solo queste parole mi bastano, a destra un appiglio nascosto, un po' di decisione e mi siedo sulla piatta cima. Recupero e scendiamo lungo un facile sentiero. Ci salutiamo con una stretta di mano, sento la sua forza.
E ognuno torna da dove è venuto.
A casa, qualche giorno dopo il cervello ritornato a "riposo" mi pone una domanda, come faceva a conoscere la soluzione, da sotto era illeggibile?


Spulcio nei libri, cerco nella storia, guardo negli anni e, trovo un sorriso simile al Lui, un sorriso in bianco e nero, ma d'identica luce e gioia ...

Ecco chi era, ecco perché conosceva la soluzione, ecco che ..ho arrampicato con la storia, con quell'uomo che di storia era un maestro ...Lui, uno dei più grandi.
Spero tanto che la Storia non vada dimenticata, voglio solo che sia rispettata, me lo auguro.




Buone arrampicate.

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