giovedì 22 settembre 2016

IL GRANDE VECCHIO


GIANNI RUSCONI

Tra gli alpinisti che più ammiro, capace di farmi immaginare le grandi salite, il Capo carismatico di un gruppo a Lui fedele,  trascinatore e inventore di ascensioni che sono entrate di diritto nella storia del Grande Alpinismo Invernale, il più duro, il più selettivo, quello dei Lunghi inverni  …
Mi capita spesso di incontrare Gianni in “Discoteca”, comoda e bella falesia a due passi dal Lago. Lui arriva con la sua calma, aiutandosi  con due bastoni telescopici.  Gli acciacchi del tempo che passa lo fanno apparire ai miei occhi ancora più irraggiungibile, con il solito sorriso e la gentilezza che lo contraddistingue.
Stefano, il suo abituale e insostituibile compagno inizia ad arrampicare e poi, tocca a Gianni: è un piacere osservarlo, la sua grinta e la lunga esperienza sono incanto per i miei occhi. Ogni estate, prima che l’autunno lo trasformi  in un esperto raccoglitore di funghi, Gianni si concede sempre qualche bella via sulle sue amate Dolomiti. Incontro gente sulle crode che, alla risposta da dove vengo, mi chiede se conosco il Mitico Gianni … ed io ne sono orgoglioso, talmente innamorato da quel “diverso” alpinismo da faticare a capirlo: lunghi bivacchi, giornate intense, dislivelli, salite e risalite, discese interminabili e, prime salite e prime invernali contese da molti e sognate da  …moltissimi!
La prima volta che ho incontrato Gianni è stato ad una sua serata. Con me avevo il suo introvabile libro “Pareti d’Inverno”, ne posseggo due copie …
La mia timidezza mi impediva di chiedere gli autografi, perché quella sera, i cinque di Valmadrera erano tutti presenti. Una serata dove la mia mente viaggiava e sentiva freddo, diapositive e filmati unici, di quel periodo e quel mondo che cercavo d’immaginare. Lui Gianni  era il condottiero, suo fratello Antonio e gli altri ragazzi erano il “complemento” di Gianni, insieme erano i più forti alpinisti nella stagione meno adatta e più selettiva.
Al termine mi sono avvicinato e Lui ha intuito: cinque firme importanti su un libro speciale. Da tanti anni ho ancora un desiderio rimasto inespresso: trascorrere un’intera giornata ad ascoltare il più Grande.
Gianni ti stimo tantissimo e l’alpinismo ti ama.



GIANNI e STEFANO, UNA BELLA AMICIZIA

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