sabato 24 settembre 2016

TORRE dei GIR "CORVO NERO"

Linea logica ed elegante, che percorre lo spigolo di destra della Torre dei Gir nel gruppo della Moiazza. La via è stata dedicata a Beppe Aldino, il giovane scalatore romano soprannominato dagli amici "Enciclopedia" perché sapeva tutto dell'alpinismo, amante delle salite solitarie e precipitato soltanto quattro giorni prima - il 5 luglio 1981- dalla Jori all'Agnèr.
Un corvo nero lo sorvolava intanto che le squadre  di soccorso erano alla sua ricerca.

( da Lorenzo Massarotto  "LE VIE"  Luca Visentini editore)


Corvo Nero Torre dei Gir Moiazza
24 settembre 2005  CORVO NERO

Ho sempre cercato, prima di ripetere un itinerario, di informarmi, di conoscere un po' la storia di chi mi ha preceduto, di come e perché è passato in quel modo. Con piacere leggo e imparo la relazione a memoria. provo ad immedesimarmi, a diventare il loro compagno di cordata durante l'apertura. non so il perché lo faccia, ma così, una volta sulla linea, tutto mi sembra più naturale.
naturale, come la voglia che portavo dentro di provare a ripetere una misteriosa linea, aperta da un Grande Amico, forse il più naturale e Forte arrampicatore che le Dolomiti tutte abbiano mai conosciuto: Lorenzo Massarotto.
un detto popolare dice "chi ha il pane non ha i denti". io ho avuto l'occasione di legarmi alla corda di del Mass ma, per un motivo o per l'altro, non ci siamo mai uniti. parlavamo per ore delle montagne a noi care, scherzavamo, io ripetevo le sue linee e lui mi faceva capire di essere felice.
Ora che Lorenzo non c'è più, ora che un fulmine l'ha portato via, capisco e mi rendo conto quante occasioni ho perso, quanto mi ha insegnato con quel suo modo di fare, quanto avesse occhi e naso nel creare capolavori. Distinguo chiaramente la purezza dalla falsità nell'andare per monti, la purezza che solo pochi posseggono, la purezza di Lorenzo.
La Valle, la "nostra" Valle, è diventata orfana. I colori non sono cambiati, il profumo è sempre intenso, l'acqua del Tegnàs è come sempre rumorosa e gelida, ma mi basta guardare negli occhi di Fausto, di Ettore, mi basta parlare con loro, con gli Amici di sempre, mi basta guardare l'Agnèr e le grandi Pale per capire che ci manchi Lorenzo, ci manchi tanto ...
...Sto camminando carico dei miei pensieri, cammino e guardo avanti. Nessun rumore fastidioso, soltanto il nostro respiro, il respiro di due alpinisti diretti verso il giorno che nasce, lungo una meta che cambia ogni fine settimana. Passo veloce, allenato, passo diretto verso una Torre dimenticata nel tempo, una linea sperduta tra centinaia di linee immaginarie, una linea di un Amico per un suo Amico.
"Corvo Nero" è il nome che Lorenzo e "Billy" diedero alla linea che ci apprestiamo a provare nel lontano 1980.
"Corvo Nero" è in memoria di un giovane alpinista caduto sulla "Jori" all'Agnèr.
"Corvo Nero" è un elegante spigolo della Torre dei Gir, nel gruppo della Moiazza.
"Corvo Nero" è, per noi, appoggiare le dita sui Tuoi appigli, è per noi averti più vicino.
"Corvo Nero" è 25 anni dopo.
...Attenzione, occhio! ok, recupero, vieni, martello, chiodi, dleng!
Dleng! 100 metri, 200, 500 ... saliamo, felici di salire, felici che sarai felice, saliamo e diventiamo più maturi, saliamo e impariamo.
La linea, roccia sana, roccia friabile, poco importa, saliamo verso una Cima che dovremo lasciare presto per tornare a salire su di un'altra Cima, per tornare a salire come ci hai insegnato, come abbiamo cercato di imparare, per ricordare e guardare avanti ...
Saliamo, e tutto a un tratto non c'è più niente da salire, stanchi, non proprio profumati, ma anche questo poco importa. L'odore che portiamo è l'odore della fatica, del pericolo, del facile e difficile.
L'odore più profumato che ci sia.
Ci stringiamo la mano, gli occhi spaziano verso le montagne di sempre, le nostre, le Tue.
Scende una piccola lacrima, scende lenta e attraversa il viso, scende e non la fermiamo, non la fermeremo mai!
Ciao Lorenzo, un giorno ci ritroveremo tutti, un giorno di ferragosto di un anno che non so!

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