venerdì 14 ottobre 2016

FABIO E LE GRANDI SOLITARIE



FABIO

Un noto difetto umano è quello di scordarsi facilmente, o semplicemente di dimenticarsi con facilità, "noi", andiamo indietro nel tempo e cancelliamo l'attuale, giustificandoci  con  "l'oggi non merita un domani".

"Hai miei tempi era meglio!"
"Una volta non era così!"
"Che bei tempi!"

Salite importanti passano via veloci cadendo nel dimenticatoio solo perché poco raccontate, solo perché non tutti sono predisposti a raccontarle. Nel mio andare in montagna ho conosciuto molti alpinisti, gente famosa e sconosciuta, forti di lingua e forti realmente ...
Fabio non parla molto, non scrive niente, in montagna è un solitario, riesce a rimanere "presente" quando serve la presenza. Fabio è l'alpinista solitario più dotato di questi anni, le sue salite parlano per lui ... ma bisogna cercarle, tirarle fuori dal "silenzio" in cui cadono.
Vie Grandi su Grandi pareti, bivacchi scomodi su gelide pareti.
Ora dovrei elencarle e portare il lettore di queste righe tra le pieghe gelide delle sue fredde salite invernali ... ma non lo farò!
Fabio va cercato, e pian piano usciranno dei gioielli verticali. 
Fabio mi "passa" sempre sulle linee in Grignetta, per salutarlo lo devo chiamare, le auricolari  lo rendono "solo" nel suo mondo, non so che musica ascolti, sicuramente non la mia.
Nomi famosi, solitarie, salite blasonate .. e Fabio?
Fabio è scritto nelle pagine della storia verticale, semplicemente perché ha scritto pagine di Storia ... INFORMATEVI E vi rapiranno.








BUONA RICERCA

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