giovedì 20 ottobre 2016

GRIGNA DA RI-SCOPRIRE



Sapevo che all'estrema sinistra della "classica" via Lecco al Terzo Magnaghi, alcuni anni fa, Fabio Valseschini aveva aperto una via. Bisognava andare a darci un occhio e magari, una tirata di braccia.
Chiedo a Fabio indicazioni e Lui,  mi dice che si ricordava di aver usato anche uno spit ... con Paolo ci portiamo sotto "il Contrafforte" e immaginiamo una linea logica, Paolo parte e risolve una lunghezza da antologia: roccia perfetta e verticalità superba!
Pochi metri dopo l'attacco trova un chiodo, ma guardandomi intorno sento quell'odore di "chiodo da sbaglio". La seconda lunghezza supera uno strapiombino, dove pianto un chiodo e vi inserisco un cordino per evidenziare il passaggio.
Una pompata di braccia ed arrivo ad una comoda sosta. Il terzo ed ultimo tiro sale diritto lungo roccia lavorata fino in cima al "Contrafforte" ... 
La neve è ancora molta sulla cresta che divide la torre dal Terzo Magnaghi, scendiamo in doppia. Non abbiamo trovato lo spit, non abbiamo trovato nulla, se non un chiodo "sbagliato" all'inizio  ... la via di Fabio dovrebbe essere ancora più vicina alla Lecco, ma dare un nome "nostro" non ci sembra corretto... Quindi visto l'amicizia che mi lega a quel forte matto che è Fabio, decidiamo di chiamarla semplicemente  "via del Fabio" perché in fondo Lui è passato per primo su quel Contrafforte.
Mi piace consigliarla, roccia stupenda e ...chiodatura assente, un chiodo sullo strapiombo del secondo tiro e un dado nella prima lunghezza ... utili friend di tutte le misure e la voglia di scalare una linea sconosciuta accanto a vie conosciutissime.

Seguire lo stesso avvicinamento della Chiappa-Mozzanica al Secondo Magnaghi, la via del Fabio attacca dalla parte opposta del canale.
1 Tiro: In verticale lungo una fessura evidente, dopo qualche metro si "entra " in parete sulla sinistra, salendo una bella placca verticale e per un diedrino inclinato da sinistra a destra si arriva alla sosta situata su un piccolo ballatoio sulla sinistra (1 dado in via e 2 chiodi di sosta).
2 Tiro: In verticale puntando all'evidente strapiombo che si supera centralmente, ancora diritti alla sosta su ottimo ballatoio (1chiodo con cordino sul tiro + 2 chiodi di sosta).
3 Tiro: Diritti lungo roccia buona puntando all'esile cima (2 chiodi sosta).

70 metri difficoltà secondo Fabio IV, secondo noi V/V+, secondo chi l'ha ripetuta VI- .... ma in fondo non siamo per fortuna tutti uguali e il gioco è ancora più bello, ripetere e giudicare, bello o brutto, duro o facile ed infine ritrovarsi a ricordare sognando altre giornate in verticale ... fin che la va!

Noi siamo scesi in doppia a causa della neve, ma per cresta si raggiunge facilmente l'intaglio dove parte la via "Ultima Pagnotta" al Terzo a pochi passi dal sentiero (tratto finale) del Canale Porta.


Paolo sulla Prima Lunghezza
Seconda Lunghezza
BUONE ARRAMPICATE

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