venerdì 28 ottobre 2016

L'INNOVATORE



Jean-Marc Boivin   Collezione Claude Gardien


1977 Grandes Jorasses  LINCEUL: nuove prospettive

Sono assorbito a tal punto dalla salita che perdo la cognizione del tempo. Unico problema di ogni istante: scegliere a colpo d’occhio il punto migliore per piantare la piccozza! Proprio là dove il ghiaccio perde i riflessi bluastri per assumere una bianca opacità lattiginosa. So che in quel punto esatto il becco penetrerà senza sfaldare il ghiaccio.
“… Ormai è pieno giorno e la cresta delle Hirondelles brilla al sole. Esco dai colatoi e traverso come una mosca sul vetro lungo una grande strisciata di ghiaccio nero e lucente prima di concedermi un momento di respiro. Taglio un gradino sufficiente a sistemarmi con comodo. Un’occhiata  all’orologio: dall’attacco sono passate solo due ore. Ma non è possibile! Eppure è vero, lo accosto all’orecchio, oggi anche lui è in gran forma, fa lealmente il suo dovere contando i minuti. Riprendo così la nozione del tempo prima di attaccare il pendio terminale inclinato a 55°, che in breve mi porta sulla cresta delle Hirondelles, sulla quale mi raddrizzo, accolto da un sole radioso …”

“ … In cima sono invaso da una dolce beatitudine, davanti al grandioso paesaggio che mi si dispiega intorno.”

Tratto da:  JEAN-MARC BOIVIN  L'UOMO DEI GHIACCI
edizioni DALL'OGLIO  pag: 111-112



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