mercoledì 5 ottobre 2016

RAGAZZACCI CON IL CUORE


Questo è un regalo di Alberto


Testo di Alberto Graia       


                      RAGAZZACCI CON IL CUORE

Lo sapevo ci voleva il due, il tre è largo per le mie paure.
-  ITALOOOOOOOO.. occhio.
Mi alzo su roccia nuova, piccole concrezioni un po' sbriciolose, arrivo alla fessura che delimita il tetto, vai Arbè, arrivo al bordo e vedo l’approdo sicuro, lo spit brilla ma è lontano, guardo indietro e come mio solito mi raffiguro, come direbbe il mitico Vecchiaccio, già “sbragellato” sulla parete del diedro più in basso, blocco in rovescio di sx mi allungo, preso! fiuu e mo nun me ferma nessuno yeahhhhhh. Sto uscendo dal tetto del secondo tiro della nuova via di Eraldo a Capo D’Uomo, Eraldo è una guida della Valtellina che ha trovato pagine di roccia da scrivere qui in Toscana, questa via è la sua ultima, si chiama Magnificat, una linea bellissima che aggiunge nel secondo tiro quella bellezza in più che è la necessità di proteggersi con i friends, l’ha dedicata a un mio amico, no a un fratello, Roberto Iannilli.

 - Ciao Eraldo mi hanno detto che c’è una via nuova a Capo D’Uomo è tua?
- Ciao Alberto
una voce gentile mi risponde
- Si passa a dx della Stefi, c’è quel diedro aperto che finisce sotto al tetto, una fessura lo segna.
-Wow allora ti devo raccontare una cosa.

- Ti ricordi quando ci siamo incontrati con Roberto proprio a Capo D’Uomo,  eravamo insieme a Ezio un amico che dal Nord ci è venuto a trovare, mentre scendevamo per raggiungere la via che avevamo deciso di fare, io e Roberto ci siamo seduti un attimo a guardare la parete e gli occhi attenti di lui hanno subito segnato di “puntini rossi” la parete
- Guarda che bella linea Alberto, torniamo a farla?


Non abbiamo fatto in tempo, come tante altre cose amico mio, e ora sono ad aspettare che un rumore, un profumo,  mi riporti alla mente parole dette e non dette.
La Roccia ci fa sognare, certe linee sono li ad aspettare che qualcuno le percorri, sono li da sempre,
le vedi tu, le vedono altri, Eraldo con l’occhio esperto l’ha vista quella linea e l’ha segnata unendo i punti.
Oggi con l’amico Italo Fasciani abbiamo ripercorso quella linea e a un certo punto alla sosta ho cantato.


“Ti regalo le mie scarpe,
sono nuove,
prendi anche qualche libro,
può servire,
saprò alzarmi in volo
e vedere dove sei,
ti manderò a dire goodbye,
ti regalo la mia giacca,
ti sta bene,
ti lascio una valigia,
da riempire,
ti lascio anche il mio numero,
perché non si sa mai,
ti lascio una parola goodbye,
goodbye, my friend goodbye,
goodbye, goodbye, my friend..
Quanti sogni, viaggi,
colori, antichi rancori,
e una fantasia, piena di amori,
e andare contro vento,
non è difficile lo sai,
lo è, senza un saluto, casomai…”



Ciao amico mio oggi eravamo in tre su questa linea .

La canzone è “Ti lascio una parola” dei Nomadi








"Questo è il link per le informazioni riguardanti la via , un RINGRAZIAMENTO ad Alberto per lo scritto, le foto e  l'AMICIZIA, e ad Eraldo che non conosco personalmente ma ammiro per il suo modo di vivere la Montagna. GRAZIE"

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