martedì 13 dicembre 2016

DA SOLO SU EL CAPITAN



Sono sempre stato innamorato di questa salita e ho sempre ammirato "IL MAESTRO". Forse chi non ha visto El Capitan o non lo ha salito, difficilmente potrà capire  una salita del genere, essere da soli quasi cinquanta anni fa, su una parete tanto enorme ... ho vissuto con amici giornate stupende sul Nose e sulla Salathé ... giornate in una Valle magica e ... un uomo solo quasi cinquanta anni fa ... una ENORME salita.
ivo

                                                           MUIR WALL

"Nella primavera del 1968, nella Valle dello Yosemite, un uomo spinto da un desiderio più grande della paura si accingeva a salire da solo i mille metri di parete del El Capitan"

"Quest'avventura era il riflesso di centinaia e centinaia di salite già compiute, ma significava anche vita rinnovata .... Perché era andato solo? ... Forse Royal sarebbe uscito da questa avventura più forte o con una conoscenza più ampliata. Avrebbe saputo vedere più profondamente nella vita. Scalare in solitaria gli dava una sensazione di indipendenza - o meglio di totale dipendenza da se stesso ...
... Bivaccava in un'amaca appesa ai chiodi piantati sopra il vuoto...
... Doveva salire per un tratto di roccia, poi scendere in corda doppia e risalire coi jumar lo stesso tratto per rimuovere i chiodi di passaggio. In pratica i mille metri di parete dovevano essere percorsi tre volte ...  
.. Ad un certo punto della salita, arrampicando parecchi metri sopra l'ultimo chiodo di protezione, Royal si rese conto di rischiare un volo molto pericoloso e si costrinse a rallentare l'andatura e a dare maggiore spazio alla riflessione. Era solo, lontano da tutti, e l'unica conversazione era con i suoi pensieri e con il vento...
... A cento metri dalla vetta trovò una sezione di roccia che aveva dato dei problemi ai primi salitori e che costituiva un grosso rischio per lui che poteva contare solo sulla propria assicurazione. Usò un RURP su un passaggio estremamente difficile, e poi un piccolissimo dado che resse il suo peso per un attimo e poi si staccò con la roccia attorno che si sfaldava. Royal volò ma il RURP lo tenne. Decise che il rischio era troppo grande e fece una cosa che non aveva mai fatto prima: forò la roccia per piantare un chiodo a pressione su una via già salita. Dal punto di vista della sua etica rigorosa questa fu una vera e propria sconfitta."




Passò anche l'ultima notte nell'amaca sospesa alla roccia.
La salita durò nove giorni e mezzo; sulla cima lo festeggiarono Glen Denny e l'amore della sua vita: Liz".



Tratto da:  PAT AMENT 
Royal Robbins  Il maestro dell'arrampicata americana - I Licheni- VIVALDA editori
http://www.lafeltrinelli.it/libri/pat-ament/royal-robbins/9788878081093

2 commenti:

  1. Posto magico.. sei lì che ti mangi un burrito seduto su un tronco appoggiato nel centro esatto del paradiso terrestre, e passano canticchiando i fratelli Huber... Poi vai per bere un caffè e al tavolino vicino, tutto solo, a piedi nudi Jim Bridwell alza il bicchiere in segno di saluto.. credi di sognare, allora ti alzi e ti incammini alla tua tenda al Camp 4. In lontananza un ombra attraversa la strada.. è un piccolo coyote..

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  2. La magia di Yosemite è che non esiste il tempo. I grandi son tutti lì. Nessuno muore, nessuno se ne va. Cammini e li vedi tutti.. li senti tutti.. i vivi e i morti.. tutti ancora lì.. in un unico abbraccio

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