venerdì 2 dicembre 2016

SPIGOLO FALC GRIGNETTA




L'ultima volta, prima dell'estate sono andato a ripeterlo in scarpe da ginnastica, ero in giro a mettere insieme un po' di metri da solo, mi piace e mi capita spesso. Sono salito abbastanza disattento o forse troppo sicuro e, per poco non ritorno alla base a testa in giù!. Un appiglio mi si è rotto tra le dita rendendo la mia sicurezza momentaneamente insicura.

"Va bene, un Falc oggi ci sta, poi magari ci attacchiamo anche la Lecco"

La divisione del materiale è sempre a mio sfavore, fatico non poco a portarmi all'attacco.
Una lunghezza nuova è stata chioda durante la sistemazione delle vie in Grigna per "allungare" ulteriormente  lo Spigolo e il piacere dell'arrampicata. Giunto sotto il primo tiro che è sceso di un gradino diventando il secondo inizio a scalarlo con più calma, questa volta nessun appiglio in frantumi, e le scarpe da ginnastica se ne stanno agganciate all'imbragatura. Al contrario della volta seguente, trovo solo roccia sana e movimenti belli ... forse ero proprio disattento.
Ci alterniamo nelle lunghezze, Federica dopo il periodo di Mamma attenta è ritornata Mamma attenta consapevole di esserlo.
In cima ci raggiunge la classica nebbia, ci siamo abituati. La Lecco scorre vie veloce con la sua verticalità, i suoi appigli generosi lisciati dallo scorrere del tempo, una sempre fantastica linea.
Le giornate in Grigna, durante l'anno sono diventate numerose, scoprire vecchi itinerari e ripetere i "sempre quelli" è diventato un gioco piacevole che mi permette di non tornare tardi e consumare poca benzina ... di prepararmi bene per quando la benzina serve ai miei avambracci.
Peccato di una cosa, durante gli avvicinamenti i fazzoletti abbandonati sui sentieri superano di gran lunga le numerose Stelle Alpine, e questo è veramente una brutta cosa ... l'uomo a perso il rispetto.

Spigolo FALC
Avvicinamento: Poco prima della "Normale" al Primo Magnaghi sulla sinistra, alla base dell'evidente sperone staccato.
Si inizia in corrispondenza dello spigolo sinistro dello sperone staccato, resinati e scritta evidenti.

1 tiro: Salire lo spigolo sinistro dello sperone, su roccia lavorata seguendo l’andamento della struttura verso destra. Raggiungere la sosta a destra sulla sommità dello sperone  IV.
2 tiro: Spostarsi a destra alla base del canale. Salire la parete sinistra del canale lungo l'evidente spigolo fino alla comoda sosta su ballatoio,  bellissima lunghezza V.
3 tiro: Salire lungo il filo dello spigolo su roccia appigliata fino ad un terrazzino dove si sosta IV-
4 tiro: In verticale fino a congiungersi alla cresta principale del Primo Magnaghi. Sostare sulla cresta in corrispondenza di un facile diedrino III.

Facilmente in cima.

Discesa: numerose le possibilità ...meglio non scendere mai e proseguire per "salire" una Lecco, Bartesaghi o Normale al Terzo ... a scendere si fa sempre in tempo!!







BUONE ARRAMPICATE

Nessun commento:

Posta un commento