mercoledì 4 gennaio 2017

L'ORSO SEDUTO

Dolomiti anno 2000

L'idea di salire questa linea mi è venuta guardando una gigantografia della parete con su tracciato le varie vie ..alla base i numeri segnano l'itinerario e sul lato riportano il nome e gli apritori, difficoltà comprese, tutto quello che serve per sapere qualcosa in più.
La più attraente, quella che calamita il mio sguardo è stata creata in solitaria, da un solitario ... Devo informarmi bene, mi piace conoscere e sapere un po' di storia, quante ripetizioni avrà!?
Guide, Riviste, domande e ... poche, pochissime, tutte dentro un palmo di una mano.

Sto salendo abbastanza veloce, al contrario di altre volte, sono "andato" in armonia con la roccia e la parete immediatamente, sto bene, sono ben allenato ... è da parecchio che sono in giro a "collezionare" salite del tutto sconosciute in Dolomiti, vivo nella mia famigliare blu, una spaziosa macchina acquistata GRAZIE all'aiuto di mia Sorella. All'interno c'è di tutto, un'infinita di scatolette vuote di Tonno e Piselli servono a ricordarmi il tempo della mia "vacanza".
Ogni mattina passo, quando non sono in altri gruppi a salutare la Ester in Valle di San Lucano, è come un obbligo che non è dovuto ad obblighi, mi piace passare, gli voglio bene. Come un contratto non stipulato avverto la Ester sulla mia giornata, Lei a volte non conosce nemmeno il nome della "parete", ma vuole sapere ... dice sempre "Così io sono tranquilla e tu sei apposto".

La salita procede bene fino alla base di un enorme e rettilineo diedro quando ... mi sento stanco, faccio fatica a tenere gli occhi aperti, vorrei dormire, ma qui, alto da terra, in compagnia solo delle mie scarpette abituate a star con me , non mi sembra il caso. Sulla sinistra del Diedro vedo una strana concrezione, del fango o chissà cosa hanno formato una specie di scultura, con la mia fantasia immagino un Orso seduto ... quando mai ho visto un Orso seduto! Scatto alcune foto e procedo ...
PROCEDO!!
Apro gli occhi, dove sono ... rannicchiato su una piccola cengia ghiaiosa nel mezzo del nulla, mi sono addormentato ma, estraggo l'orologio dai pantaloni, quindici e dieci minuti! Come? quanto ho dormito e ... apro il selettore della macchina e l'ultima foto all'Orso seduto l'ho scattata alle dodici e diciassette!!!
Vengo preso da una strana agitazione, va bene addormentarsi, se uno ha sonno bisogna pur che dorma, ma non ricordo il pezzo della giornata che mi ha portato dall'Orso seduto a qua!!! Sporgendomi con cautela dal terrazzino noto il diedro rettilineo sotto di me, o Cristo!!!!

Ripigliandomi alla meglio mi "trascino" fuori dalla parete lungo una roccia da favola, scendo velocemente, non proprio velocemente, visto che per ritornare dalla Ester impiego quattro ore giuste , giuste.
La sera mi infilo presto nel sacco piuma, sdraiato nella macchina cerco di pensare al giorno, alla bellissima via percorsa che magari non ripeterà più nessuno, all'Orso seduto e a come ho fatto a salire il rettilineo diedro dormendo ... mi piacerebbe essere stato spettatore della mia salita.
I dubbi e le domande finisco ben presto nel trasformarsi in buio totale ...dormo.
Il giorno dopo salgo il bellissimo Spigolone della Busazza, una giornata caldissima ...alla Capanna Trieste mentre rientro trovo il Mauro che sale con la sua scarcassata bike tutto sudato... Il Mauro è un altro AMICO IMPORTANTE.

ps: se nello scritto ci sono errori ortografici, passato e presente ecc ecc non preoccupatevi, semplicemente NoN sono mai stato genio in ortografia, e il correttore automatico è più ignorante di me ...credo! 

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