sabato 7 gennaio 2017

SAN MARTINO DIMENTICATO


Tira la palla, prendi la palla, tira la palla, prendi la palla ...Opss!!! La palla è caduta giù. Mi sporgo a guardare dove sia finita e noto delle placche di roccia splendida, un angolo dimenticato di roccia da scalare ...

Ogni volta che esco di casa, non posso fare a meno di volgere lo sguardo verso il San Martino. La sera mi capita spesso di andarci, lo guardo cambiare colore ...
Sul suo lato meno austero, più di trent'anni fa sono state aperte tre linee. Marco Galli e Giorgio Anghileri erano i due giovani fuoriclasse del momento, capaci di salire e vedere oltre, tracciando la via Betty e la più corta Tutto di Traverso. Accanto corre invece la Via dei Fichi, aperta qualche anno prima dalla cordata Galli-Dellera-Pensotti.
Tre vie cadute nel dimenticatoio, la vegetazione con i suoi pungenti rovi, favorita dalla bassa quota e dall'esposizione solare della parete, ha relegato tre linee audaci all'oblio ... ogni tanto qualche "nostalgico" in cerca d'ingaggio si "getta" lungo lame diventate polverose, erba divenuta bosco ...
Le mode cambiano e nel lecchese esistono tantissime vie, l'Antimedale e la Corna di Medale sono a pochi passi ... e il lato destro del San Martino è frequentato solo lungo il suo battutissimo sentiero.
Anni fa è stata anche chiodata a fix una linea mai finita, due lunghezze sotto e due lunghezze sopra ...nel centro strapiombi e le placche lisce sono rimaste lì!
Mi sono calato diverse volte per salire la parte alta ...così, alla moda del monotiro isolato, giù da solo e su in autoassicurazione.
Poi ....
Poi una mattina ho deciso che quel Monte è talmente vicino a casa che ...
Ed ho iniziato calandomi dall'alto a gironzolare sulle placche, su per un diedro, fuori in aperta placca, passando alcuni pomeriggi sospeso sopra la città...
"Pronto, papà, ti vediamo, la mamma dice quando torni che è quasi pronto!"

I monotiri solitari mi portavano sempre a scoprire "vecchi chiodi" di quella o dell'altra via. Perché non unire la logica con la roccia più bella cercando il grado da mezza giornata?
Pur sapendo di andare contro le mie regole ho deciso di chiodare a fix, in modo sicuro, disgaggiando e pulendo la linea, unendo un po' di una e un po' dell'altra ... con la voglia personale e il pensiero di riportare alla luce qualcosa che è andato perso e dimenticato, per rendere omaggio a quei due giovani che "vedevano oltre".
Nelle giornate buche ho buttato giù piante, rovi e sassi, sostituito vecchi chiodi arrugginiti dal tempo con fix del dieci comprati da un Amico a prezzo ragionevole. Io poi non posseggo un trapano, sono un alpinista classico, mazzetta e pianta spit e via! (grazie ad Alberto che ora me lo ha prestato per finire).
Ora "TUTTO DI TRAVERSO" di Marco Galli e Giorgio Anghileri è pulita, pronta per essere ripetuta,  ho seguito la logica e salito sicuramente anche la parte alta della Betty ... ma non importa, ora sul lato destro del San Martino le tre vecchie vie sono diventate tutt'uno con un percorso logico e a picco sulla città di Lecco...
Buon divertimento.
Un Grazie a Paolo Arosio che ha partecipato nella "scoperta" del primo tiro.

Dal sentiero della Vergella, poco prima dell'inizio delle catene scendere per evidente sentiero (cartello con scritta su pianta e poi ometti).
L'attacco è un evidente diedro aperto ( scritta alla base)

1) Salire in verticale fino alla sosta 20 metri IV°
2) Dalla sosta attraversare leggermente in discesa e poi su facile cengia di raccordo, salire su rampetta erbosa (non fermarsi alla vecchia sosta 2 fix) ma continuare fino alla sosta posta alla base della "placca adagiata" 15 metri  II° (prestare attenzione) 
3) Lungo la "placca adagiata" che si segue in obliquo verso sinistra, fino a sostare sul terrazzo sotto il diedro finale 30 metri VI° (1 passo VI+). La placca è di roccia stratificata e richiede un minimo di delicatezza 😏
4) Verticalmente nel diedro che si trasforma in fessura fino alla sosta 30 metri V° (Bellissimo) 🙌
5) Seguire l'evidente fessura che porta ad un breve diedro, uscire verso destra al termine del diedro 30 metri VI° (lunghezza stupenda) 🙌🙌🙌

Discesa: Scendere facilmente dal sentiero della Vergella, in pochi minuti si ritorna alla base.

La linea è completamente attrezzata a fix e chiodi, utili ma non indispensabili friends medi. ATTENZIONE: il lato destro del Monte San Martino per quanto molto più breve del paretone centrale non è da considerarsi una Falesia ... scalare male nuoce alla salute!!!










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