lunedì 20 febbraio 2017

LIVANOS D'INVERNO


IL CONTO CON IL GRECO   di Ermanno Salvaterra

Che lavoro il maestro di sci! Programmare un'ascensione invernale e fissare la data di partenza 20 giorni prima, non preoccupandosi delle previsioni metereologiche, ma solamente della settimana in cui hai meno lavoro.
13 gennaio 1986, ci risiamo: ha inizio un'altra "passeggiata". Il tempo è bello anche se purtroppo c'è il nostro "amigo viento" e così, sempre più spesso, ci fermiamo ad attendere che termini la cascata di neve che ci viene addosso. Intanto Icio sale veloce e deciso con i ramponi su quei "terzi gradi" e...se va avanti di questo passo lo lasciamo tirare fino alla fine!
14 gennaio: siamo alle solite. Per tirar fuori quei due dai sacchi a pelo devo sempre urlare. <<Sì, lo so che è presto. Ma qui non siamo mica al Torre dove fa chiaro alle 9.30... tra un'ora dobbiamo ripartire>>.
Se non ci fosse la neve spinta dal vento che mi punge la faccia e le mani, quasi mi divertirei a salire lungo le prime lunghezze difficili della fascia centrale. Ogni passo ripenso allo scorso anno ... non avevamo le scarpette invernali e poi forse con quei -20, -30 non avremmo nemmeno potuto usarle. Prosegue Andrea e rivedo nella mia mente le sue dita congelate dopo quella rinuncia. Intanto è già buio e non siamo ancora alla seconda cengia, così, per il bivacco comodo, dobbiamo rimandare a domani sulla stessa rete.
15 gennaio. Magnifico! Non c'è un filo di ghiaccio nei colatoi d'uscita però la neve che ricopre le facili rocce che portano alla vetta ci obbliga ancora, ramponi ai piedi, a fare tiri di corda. Anche circa 7 mesi fa stava tramontando il sole quando giungevamo in cima a quella montagna a 15.000 chilometri da qui! Però lassù non c'era un bivacco Castiglioni ad aspettarci, e nemmeno questa succulenta cenetta.
16 gennaio, 19 ... ma senza un filo d'aria sembra persino caldo.
<<Dai, dai, che questo chiodo tiene!>>.
<<Però non saltiamoci sopra troppo>>.
<<Se alla prossima doppia non metti due chiodi...>>.
<<E dove vado a prenderli?>>
Intanto siamo già con gli sci ai piedi lungo la Val Brenta. Il conto col Greco è chiuso.

Sulla cima  ...Andrea Sarchi
(Prima salita invernale della via Livanos al Crozzon di Brenta : Maurizio Giarolli, Ermanno Salvaterra, Andrea Sarchi, gennaio 1986).



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