sabato 4 marzo 2017

I PRECURSORI

Moran e Jenkins


Martin Moran e Simon Jenkins, giovani guide inglesi, in meno di due mesi, dal 23 giugno al 13 agosto (52 giorni), usando la bicicletta come unico mezzo di trasferimento tra le varie regioni alpine, realizzano un notevole concatenamento non- stop di 82 vette superiori ai 4000 metri, 77 delle quali compaiono nell'elenco ufficiale UIAA del 1994 ( che i due inglesi ovviamente non potevano conoscere), trascurandone altre 5 che avrebbero loro consentito di completare l'intera collezione.. Fu un'impresa grandiosa, di grande impegno fisico e motivazionale, se si considerano i tempi ridottissimi dell'intera vicenda e le condizioni del tempo che quell'estate non furono per nulla clementi. Si pensi inoltre ai massacranti trasferimenti (569 km) in bicicletta, con il materiale alpinistico sulle spalle. Da notare che le due guide britanniche non usarono mai funivie per gli avvicinamenti alle vette.

[...] Jenkins e Moran utilizzarono il progetto per raccogliere fondi destinati ad opere di beneficenza.

[...] Per sostenere il loro costoso progetto, ai due inglesi fu necessario impegnare tutti i risparmi, e inoltre subirono una notevole perdita di guadagno perché dovettero rinunciare per mesi alla loro attività professionale. ( Nota mia, è stata come tutte le cose non obbligate, una loro scelta) Tuttavia, in termini puramente alpinistici, il risultato fu assai proficuo perché la cordata britannica riuscì a collezionare in una sola stagione quanto molti alpinisti non riescono nella loro intera carriera. Alla base dell'exploit ci furono una superba organizzazione e una preparazione accuratissima, durata ben sei mesi. Ma Jenkins e Moran ebbero successo anche per la grande esperienza maturata in precedenza sia sulle Alpi sia in Himalaya, cosa che permise loro di continuare nella loro faticosa marcia in barba alle pessime condizioni metereologiche. La competenza tecnica e la preventiva salita di un notevole numero di 4000 permisero ai due scalatori di affrontare le vie normali delle montagne del Vallese anche in condizioni assolutamente proibitive. E in qualche caso, quando le normali furono giudicate troppo lunghe e troppo pericolose, percorsi di salita più difficili furono considerati come valide alternative.
La cordata sviluppò anche la capacità di pedalare in maniera continuativa su lunghi e ripidi passi, e inoltre riuscì a collegare ben 14 quattromila del Monte Bianco con una salita continua di 33 ore dal Colle del Gigante al bivacco Eccles. Una crisi passeggera avrebbe potuto provocare una perdita di motivazione ( e, inevitabilmente, ci furono momenti difficili, come durante la salita alla vetta del Dente del Gigante accompagnati da fulmini che imperversavano su tutta la Vallée Blanche). Ma il costante impegno del gruppo di supporto e i regolari contatti radio con i familiari e gli amici in fondovalle riuscirono a far sì che i due giovani non si sentissero mai del tutto isolati.
Come i due alpinisti siano riusciti a conseguire un risultato così importante è raccontato da Martin Moran nel libro Alps 4000:75 peaks in 52 days (David & Charles, Londra 1994), che non è solo un puntuale e affascinate resoconto sotto forma di diario, corredato da fotografie e mappe, ma anche un prezioso "manuale", utile a quanti siano interessati a lunghi e impegnativi concatenamenti sulle vette europee. Moran si sofferma dettagliatamente sul vestiario e sull'equipaggiamento impiegato, citando anche marche e produttori, l'alimentazione, i supporti tecnici (tipo bicicletta, camper, equipaggiamento radio e video), e conclude con dati statistici impressionanti: 504 km a piedi con un dislivello di 61.545 metri in 408 ore, in aggiunta a 569 km in bicicletta con un dislivello di 10.760 metri in 35 ore.

Tratto da:
In tema:
http://ivoferrari.blogspot.it/2017/01/corona-imperiale.html
http://ivoferrari.blogspot.it/2017/01/quasi-tutti-dinverno.html
http://ivoferrari.blogspot.it/2017/01/linimitabile-opera-darte.html

1 commento:

  1. Già solo a pensarla necessità di quella vena di follia che fa grande l'alpinismo.. e gli uomini..

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