martedì 4 aprile 2017

LA SIGNORINA PRENDE APPUNTI




Breve chiacchiera/intervista con Ivo Ferrari. Da "Il giornale che vede nudo" del 2 aprile 2017 di Valentina Pozzi
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Bene, prima di tutto ti ringrazio per la disponibilità
E di cosa, tempo ne ho, il mio lavoro di mercenario mi lascia parecchia disponibilità
Come "mercenario"?
Si, penso di essere veramente così, vado, faccio, cambio...a seconda di dove mi chiamano, tanti posti e lavori diversi...nell'era del se vieni devi venire subito, altrimenti chiamo un altro.
E la montagna, non so, per esempio quella invernale?
L'inverno è magico, il ricordo e la sensazione più bella è quella che ho vissuto con amici anni fa, stavamo andando verso Chamonix, era il 31 dicembre, quando le giornate son cortissime e le notti lunghissime ...siamo entrati in galleria col sole e siamo usciti che nevicava alla grande...questo è l'inverno vero, bianco e potente.
Strana risposta, e l'arrampicata su roccia? Tu hai scalato in molti posti ..sensazioni, momenti?
Un giorno, eravamo in quattro e dopo quattordici ore d'arrampicata siamo usciti dalla verticale, eravamo vicini a casa, ma allo stesso tempo lontanissimi ..la Milano 68 in Medale, la nostra prima volta. Ci siamo seduti accanto ai cavi della ferrata, stava imbrunendo, noi, sudati, sporchi, felici...non ho più provato una sensazione cosi!
Altra risposta strana (sorrido e lascio trascorrere un po' di tempo, vorrei che mi raccontasse di alpinismo)
Ivo, tu hai arrampicato spesso in solitaria, perché?
Perché ne avevo voglia, e mi riusciva di farlo, ci vado ancora oggi, diversamente ma ancora .. Non ho mai trovato e cercato una "giustificazione" e nemmeno il "senso" della scalata solitaria, nessun nirvana, nessuna discussione con Dio, nessuna percezione...vado, faccio e godo.
Come vedi l'alpinismo attuale?
Io non ho una buona vista, da lontano meglio, ma da vicino niente.. porto gli occhiali e a volte devo veramente fare riposare gli occhi...ecco perché non ho una risposta, il mio alpinismo è vecchio come me, sente qualche acciacco ma è ben lontano dall'essere "pensionato"...ognuno faccia quel che vuole con le sue proprie regole, tanto cosa cambia? Quando devo sognare ho i miei modelli per farlo e son tutti "anni 80"...il resto vedremo.
Non parli mai di gradi  difficoltà e cose simili, perché?
A casa, la Mamma dei miei figli usa aceto normale, io invece vado matto per quello balsamico, ma l'insalata arriva dallo stesso orto, ognuno la condisce a suo piacimento, i gradi, e parlo di quelli che conosco io e riescono a me, sono un po' come il normale e il balsamico...dipende dai gusti
Bene, ti devo confessare che altre "interviste" sono andate meglio a livello del cosa uno fa, ma sono felice di aver parlato con te, mi avevano accennato "il tipo". Grazie Ivo, hai lasciato il segno.





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