martedì 11 aprile 2017

PILASTRO ROSSO ...FUORI CASA.

Che fortuna, sopra casa noi abbiamo un Pilastro Rosso. Già il nome fa venire voglia di andarci. Chicco non c'è mai stato e la sua "collezione" di 100 nuovi mattini non potrà mai dirsi terminata senza la famosa Panzeri-Riva al Pilastro Rosso. Quale occasione migliore ...

Tutte le volte che ho percorso la via, non ho mai portato i costosi amici, nella mia testa attuale ero pure convinto che fosse "resinata" vicino, ovviamente mi sbagliavo ... come sempre! A farne le spese  è stato il mio compagno di cordata, che oggi mentre ci alternavamo sui tiri,  dialogava e combatteva con il Drago, tra un chiodo marcio e un fix resinato.

"Ivo, da ora in poi, tu occupati solo di portare la tua attrezzatura personale, e se proprio vuoi le corde, al resto ci penso io!"

La Panzeri-Riva è, e sarà sempre una Signora via, con le sue lunghezze a prese tonde, lucide e a piombo sul lago.
Mi sono proprio divertito, stancando ben bene le braccia, e dopo quattro aeree doppie ci siamo guardati e Chicco che ricorda sempre il grande Patrick ha detto semplicemente "Une plus une moins".













"Questa salita ha rappresentato negli anni '70 una pietra miliare nell'evoluzione della concezione dell'arrampicata moderna in Italia, poiché la struttura repulsiva del pilastro sembrava precludere all'ottica alpinistica di allora le possibilità di successo. Alcuni passaggi, in particolare la prima lunghezza che supera una fessura strapiombante e svasata, rappresentarono sul finire degli anni '70 la meta dei primi tentativi di molti arrampicatori di punta, impegnati nell'innalzamento del vecchio limite della Scala Welzenbach verso ed oltre il settimo grado".
(Da "Le Grigne" di Eugenio Pesci - Guide dei Monti d'Italia CAI/TCI).



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