mercoledì 31 maggio 2017

CON LE MANI SCORTICATE



Insieme, eravamo già "scampati" alla Ferrata del Medale: una giornata intensa, fatta di sudore, parolacce e paura, sentita più di tutti dal "Benza" che in montagna non c'era mai stato e non ci voleva stare.
Partiti da casa a bordo del vecchio furgone verde del papa del Frenc (io ero ancora lontano dall'avere la patente di guida.... molto minorenne) dopo parecchia ricerca iniziavamo a salire armati di molta incoscienza e pochi set da ferrata!
Frenc, il più vecchio e attrezzato, possedeva una cintura da carpentiere dove ingegnosamente aveva legato uno spezzone di corda più adatto allo sciacquone del wc che a trattenere un'eventuale caduta. La ferrata era stata vinta, ma non bastava. Acquistati una corda e tre moschettoni, il forte trio si spinse fino al Muro di Introbio, dove sul suo lato ombroso c'era una via che "sembrava" scalabile.
Parto, mentre Frenc mi garantisce una sicura tenendo la corda tra le mani, qualcuno direbbe "alla moda vecchia". Benza ha la testa bassa, lui sarebbe stato volentieri a casa, ma Frenc è il capo ed è grande e grosso (il più grosso comanda). Non so come ma raggiungo una sosta dopo venti metri! Ed ora che si fa!!!!
Benza non vuole salire, piagnucola, Frenc mi dice di scendere ed io ... obbedisco!
Ovviamente nessuno possedeva alcuna nozione alpinistica, né tantomeno la tecnica di calata in doppia... tra l'altro nessuno di noi  possedeva un discensore .... Dopo aver fatto passare la corda inizio la mia doppia ...a braccia. Meno di cinque metri dopo sento le braccia dure e le mani aprirsi, Frenc mi incita dal basso .... non ce la faccio, scivolo verso il basso SENZA MAI mollare la corda .... tonfo e via verso casa, sdraiato dietro il sedile posteriore, le mie mani sono rimaste INUTILIZZABILI (iniziavo in quel periodo il piacevole gioco della "piacere manuale) per diverse settimane. A casa "apriti cielo", ma in fin dei conti, ero diventato Alpinista!!!!

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