mercoledì 24 maggio 2017

LA LUNGA CRESTA SULLA CARTA



Devo essere sincero, la cosa che più mi ha fatto "tifare" per loro  durante quelle giornate, è stato il fatto che non erano ragazzini ma alpinisti stagionati, "vecchi" come dicono i giovani. Credo che questa salita faccia parte dei capolavori dell'andare in montagna ... certo, ci sono state tante altre perle e ce ne saranno, ma questa per lunghezza, durata e tenacia è un bel "passo avanti", o meglio "un passo dopo l'altro". Una cavalcata a filo di cielo, una squadra, un'idea, un sogno per molti anni ... e due "vecchietti" simpaticissimi ....
Ora è stato tradotto il libro di Sandy Allan e, finalmente possiamo leggerlo e cercare di capire cosa spinga l'essere umano ad una sfida tanto lunga e Alta.


Devo averlo già detto e scritto, ma ripetersi non è un difetto, magari è solo colpa dell'età, ma la carta, l'editoria (non solo di Montagna) è un dono prezioso, il libro è un po' come il salame, per essere buono deve stagionare, letto e via a stagionare ... perché un domani lo si possa rileggere.

Questo libro è "una grande storia" di determinazione, a volte scorrendo le pagine ci si può stufare ( bisogna essere allenati per quelle quote 😏), a volte scorre velocemente e ci fa sentire la fatica dell'aria sottile ... Non parlerò mai qua dentro di un libro che non mi sia piaciuto, non "pubblicizzerò" mai tanto per riempire .... Ve lo consiglio, e, un grazie ai due "vecchietti" che con la loro salita hanno portato avanti il tempo senza doverlo per forza fermare e all'editore che ce lo propone. (E' un mio amico e a volte gli tiro le orecchie).




Nessun commento:

Posta un commento