martedì 16 maggio 2017

ROCCIA E NUVOLE




No, vi perdete di sicuro.      Di Alberto Graia

È notte non si vede nulla, e io che amo sempre Arrivare  di giorno per vedere e capire già stò impanicato, sulla relazione leggo:

Avvicinamento -  Dall' abitato di Isola Fossara, imboccare il sentiero che sale in direzione Valle del Sasso. Dapprima è una stradina sterrata che sale bruscamente...
Ma dove cavolo sta stradina?, andiamo bene già sto in difficoltà qui pensa domani, ma faccio il vago, mica posso far vedere al mio giovane badante che sto già in ansia.
(Il giovane badante è  Michael De Iulis a cui tre anni fa è venuta la pessima idea di chiedermi di aiutarlo a capire questo mondo verticale, mica lo sapeva che dopo tanti anni io non ciò capito ancora niente).

Il paese è deserto, poi si ferma una macchina e scende un signore, ci avviciniamo e gli chiedo con la foto in mano della parete  e frontale per  darmi un tono da montanaro esperto come posso arrivare all'attacco, lui scuote la testa e ci dice.

- Ma adesso ? Vi perdete di sicuro.
 - No domani mattina
Lui cortese e chiaramente  preoccupato.

- Vi accompagno io domani, a che ora partite?
-Alle 5
-mmmm allora non credo proprio.
Intanto gli squilla il telefono, è  la moglie che gli dice quando può buttar giù la pasta.
- Tra poco arrivo, sto a parla co du ragazzi che domani vogliono sali sulla montagna, e se perdono de sicuro.
(ragazzi? Il mi badante si ma io ho 58 anni, devo averlo abbagliato con la frontale, ma va bene così) .
Dobbiamo sembrare proprio sprovveduti, c'amarezza.
Continua la spiegazione che diventa sempre più lunga.

- Sali sulla sterrata poi a sinistra, poi dopo a destra, ma state attenti perché non si vede bene......
Noi pian piano iniziamo ad allontanarci e ringraziare, ma lui insiste perché già immagina che domani ci saranno due dispersi sulla montagna, alla fine pian piano riusciamo a scappare rifugiandoci poi in un paese vicino nell'unico pub, finalmente! birra, sono salvo.
Usciamo e su una stradina laterali piazzano la tenda.
La sveglia del cellulare con la sigla di Guerre Stellari ci dice che è l'ora, (che la forza sia con me) colazione e via si parte, finalmente si vede la parete l'attacco è  facile raggiungerlo, finalmente sulla verticale, si sale.
Una volta un articolo su una rivista di settore descriveva l'alpinismo come lo sport più lento del mondo.
Facciamo un paragone, il record italiano sui 400 metri del 2016 è di 45"12.
In effetti noi i 560 metri della via li abbiamo percorsi in10 ore,  più un ora per arrivare all'attacco poi 10 km a piedi potevamo far le doppie?
Naaaaa, io se posso le evito come la peste.



Roccia e Nuvole, Fabio Bollini (dal basso). In cordata principalmente con l'amico Riccardo Stacchini "Riky" e altri amici, Gabriele Cancellieri.
Posto selvaggio, isolato e di una bellezza travolgente il Monte Catria ci ha veramente rapiti.
È  stato un test per i miei tendini che oggi non ringraziano,  è  stato un test per l'anima,  perché dopo due anni dove ho  arrampicato a tozzi e bocconi, avevo voglia di mettermi alla prova con qualche cosa di  nuovo e come spesso faccio mi cerco posti dove forse con un po' di sale in zucca non dovrei andare, ma son fatto così amo i luoghi non deputati dove ancora senti l'illusione di essere un po' tra i primi, così mi son tolto la sete con il prosciutto.
Compagno di questo viaggio è  stato Michael,  nei suoi occhi vedo molto di chi come me è stato travolto dalla passione per la montagna diviso da questa dagli obblighi della vita,  dagli affetti e dalle divisioni che spesso non lo riguardano ma che si prende sulle spalle come un necessario fardello.
La via è grandiosa, così come l'ambiente, non addomesticata nemmeno dalla spittatura più che generosa, almeno così noi l'abbiamo trovata, sul libro di via troviamo solo due nomi, Samuele Mazzolini e compagno, cavolo! Samu un nome una garanzia già questo mi inorgoglisce.
Un grazie enorme a Fabio Bollini e ai suoi compagni per questo itinerario e anche perché con grande gentilezza ci ha risparmiato gli ultimi 5 km a piedi, (con un sms mi diceva che avevano scommesso che non riuscivamo a farla.)

"c'amarezza dobbiamo sembrare proprio sprovveduti."
Cit.
😊
Cosa?
Volevate sapere della salita, naaaaa quella è  un altra storia, posso solo raccontarvi che a un certo punto abbiamo avuto un ingarbugliamento epico della corda e stavo pe emulare Alessandro Magno e la sua risoluzione del nodo di Gordio.
C'amarezza forse siamo proprio sprovveduti.


Ciao e buona roccia.










GRAZIE ALBERTO https://www.facebook.com/luomodigrafite/

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