mercoledì 3 maggio 2017

SUPER"SEGANTINI"





La Segantini diventa Super, nuova via in Grignetta
110 anni dopo la prima salita Gerri Redepaolini apre la nuova "SuperSegantini"

di Federico Magni

Abbadia Lariana (Lecco), 5 settembre 2015 - 110 anni dopo l’originale nasce una nuova «Segantini». La via storica che dal Colle Valsecchi della Grigna Meridionale percorre l’aerea cresta ovest fino alla cima, è una della salite più divertenti e frequentate dagli amanti dell’arrampicata sul III e IV grado. La nascita di una nuova «Segantini», anzi una «SuperSegantini», invece era passata un po’ in sordina quest’estate, forse perché si attende ancora una vera e propria relazione. Sarà che i gradi sono decisamente più sostenuti ma l’ultima creazione di Gerardo Redepaolini (Gerri), scalatore lecchese, una linea che sale accanto alla classicissima, è qualcosa che fa venire l’acquolina in bocca ai cultori delle scalate nel Giardino di pietra. 
Si tratta di una via alpinistica di una decina di lunghezze che collega le otto torri della cresta Segantini con nuovi tiri. Le difficoltà arrivano al 6+/7- e la lunghezza complessiva è di 320 metri di sviluppo. «Il mio regalo alla montagna che più amo», ha commentato Geraro Redepaolini in un bel racconto di Ivo Ferrari. La cresta Segantini fu chiamata così in onore del grande pittore Giovanni Segantini ancora prima che fosse salita. Risale infatti al 1905 la prima salita integrale di tutte le torri partendo dal colle del Pertusio da parte di Eugenio Moraschini e Giuseppe Clerici. 110 anni dopo Gerri Redepaolini «ha guardato oltre» e ha scovato  la nuova linea.  
«Era un anno e mezzo che ci lavoravo - spiega lo scalatore -. L’ho aperta con diversi compagni. La Segantini percorre le linee di maggiore debolezza della cresta, proprio perché risale a inizio Novecento. C’era spazio per inventare qualcosa di nuovo, ma bisognava aver voglia di cercarlo. La “SuperSegantini“ è un percorso omogeneo che parte da una torre che non era mai stata salita e che è stata chiamata «Nele». Qualche variante magari era già stata percorsa, ma sicuramente non i tratti più difficili. La via conta già qualche ripetizione e i giudizi sono molto positivi». 



SuperSegantini
di me .. che sono io, il Capo di questo blog!
"...Si tratta di una via alpinistica di una decina di lunghezze, alcune abbastanza impegnative attrezzate unicamente a chiodi normali. Tutto il materiale usato è rimasto in posto... andate e godete, il mio regalo alla Montagna che più amo.” Gerardo Redepaolini (Gerri)



A volte per “vedere” non bastano gli occhi, ci vuole anche il cuore e la voglia di “vedere”. Sono anni che vado su e giù dalla bellissima Cresta Segantini, ci vado d’estate e d’inverno, solo e con Amici, ma non ho mai guardato oltre, mai che mi sia fermato ad osservarne i lati... o forse sì! Ma senza vedere.
Squilla il telefono, è Gerri, la sua voce esprime gioia, “ho finito la SuperSegantini, una linea che sale verso la cima della Grignetta accanto alla classica Segantini, ma con lunghezze decisamente più difficili e …NUOVE!”.
Che bello, un'altra linea sopra casa, un'altra via da fare.
Oggi ho fretta e, l’unico modo per arrampicare in fretta è da solo, mi sono alzato all’alba, il solito lungo sentiero verso il Colle Valsecchi, sudore a litri. Davanti a me la prima Torre, una Nuova torre mai presa in considerazione, è lì che inizia questa SuperSegantini! Indosso le scarpette, l’imbragatura, le mie due inseparabili daisy e osservo il tiro.
Tre tentativi andati a vuoto, tre “ritorni” sui miei passi, non riesco ad allontanarmi dall’ultimo chiodo. Comincio a pensare che sia troppo dura da solo, la nebbia mi nasconde da tutto e da tutti, mi rilasso, stacco ogni pensiero inutile e riprovo, ultimo chiodo, stacco la daisy, nessuna sicurezza, allungo, blocco, spingo e mi ritrovo sulla cima, una piccola cima di una piccola torre insignificante fino a poco fa!
Scendo ed eccomi all’attacco della Segantini vera e propria, sulla sinistra il secondo tiro, innumerevoli cordoni segnano il percorso, difficile e delicato, il corpo si è scaldato e la maglietta si è bagnata, la nebbia è sparita, di colpo è iniziato il vero giorno. Le torri si susseguono e, ad ogni nuova lunghezza salgo una perla...
Mi ritrovo a parlare da solo, sono contento di farlo e contento che a due passi da casa chi sa vedere ha saputo concretizzare qualcosa che rimarrà per sempre, una linea logica per niente forzata dalla bellezza semplice e naturale.
Il tempo corre veloce, salgo quaranta metri di fessura perfetta e con alcuni sali e scendi eccomi sotto l’ultimo tiro. Un ultimo sforzo, una sequenza dove trattengo il fiato e sdraiato a due passi dal Cielo senza scarpette mi ritrovo a pensare a questa veloce mattinata. Vorrei correre e lasciare libero il mio egoismo per condividere e raccontare a tutti quanto sia bella questa linea. Vorrei che tutti la facessero, vorrei tante cose, ma mi limito a bere una bibita al rifugio Porta. Per oggi è andata bene, come molte altre volte ancora... spero!
Un Grazie a Gerardo Redepaolini (Gerri) da parte mia e da parte di tutti quelle persone che amano la Grignetta, amano la Storia e ne rispettano il corso. Grazie Gerri, la Tua SuperSegantini è davvero Super!

Fateci un giro!

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