lunedì 12 marzo 2018

BEL POSTO ...C'è pure una Comici!



Zuccone dei Campelli, : Emilio Comici, Riccardo Cassin, Mario dell'Oro (Boga), Mary Varale e Mario Spreafico. 

la Grande Cordata


"[...] Comici ha espresso il desiderio di conoscere anche questa grande costiera di tipo dolomitico che massiccia si impone tra la Valsassina e la Valtorta. L'occasione è offerta dall'inaugurazione del Rifugio Cazzaniga sopra i Piani d'Artavaggio [...] una volta che ci si trova dinanzi alla bastionata è per noi un piacere additare a Comici la parete inviolata. Numerosa è la brigata: oltre a Comici ci sono la Varale, Boga, e Mario Spreafico. Per questo ci si divide in due cordate. [...] Realizzata la via, che battezziamo "Fessura Comici", se ne divide fraternamente l'onore. [...]". (dal libro "Capocordata" di Riccardo Cassin - CDA Vivalda Editori)

Seduto sull’ampia cima, cerco di riconoscere l’orizzonte, respiro a pieni polmoni l’aria di fine agosto, Federica è accanto a me, non siamo soli, sento le voci di altre cordate... Gioco con un sassolino e mi ritrovo ad osservarlo, la mia testa inizia a lavorare aiutata dalla fantasia.
Pochi minuti fa ero impegnato lungo la linea del “cambiamento”, una delle vie che aiutò i forti alpinisti lecchesi ad aprire gli occhi: sì, perché fu proprio l’arrivo a Lecco di Emilio Comici, invitato per un corso roccia, la chiave del cambiamento, nuovi metodi, nuove idee, nuovi orizzonti... Comici aprì i confini, liberando la forza e la bravura di molti alpinisti lombardi!
Oggi ho preso la funivia, le gambe in settimana si sono fatte sentire, gentilmente mi hanno chiesto un po’ di riposo, le braccia invece tacciono, quasi rassegnate. Camminando piano ci siamo portati alla base della Torre: sopra le nostre teste, la via più famosa del gruppo, la linea che molti hanno fatto e che io non ho mai ripetuto.
Gli appigli sentono di “storia”, una bella e lunga storia scritta sulla roccia e lungo le pagine di molti libri. Salgo piano, con calma, la lunghezza e le difficoltà non sono da fretta, qui si deve solo godere lungo appigli netti e comodi. E' da parecchio tempo che voglio salire la “Comici”, ora tocca a noi...
Salgo, osservo le rocce tutto intorno, un piccolo “gruppo” di pinnacoli simili alle Dolomiti, un bel Rifugio alla loro base, comodo punto di partenza e arrivo. La linea è evidente e logica, figlia del suo tempo, opera di artisti del tempo.

Mentre mi alzo sempre più da terra, immagino i loro discorsi, in un’epoca in cui tutto era da scoprire e fare, con materiale e mezzi che oggi possono solo far rabbrividire. Loro erano fortissimi, incoscienti preparati. Che bellissimi personaggi! Capaci di lasciare pagine piene di storie e linee fantastiche. E' grazie anche alla loro caparbietà che l’alpinismo ha fatto passi in avanti.
E' la mia “prima” volta lungo questa via, il divertimento è dentro in me. Fatico il giusto e scopro cose nuove, ora ottimi resinati rendono meno “pensierosa” la salita, alcune varianti elevano il grado rimanendo varianti... Non amo le varianti!
Depongo il sassolino al suolo, lui deve rimanere qui, dove è sempre stato, caldo d’estate e freddo d’inverno. Lui che ha visto epoche di arrampicatori, che ha giocato forse con gente molto più preparata di me... Scendo con la convinzione che un giorno di non so quale mese, ritornerò, magari accompagnando mio figlio... chissà! Forse!

Alla base mi giro verso la Torre, rivedo una bellissima estate ricca di Amicizie e di tanta roccia, sana e friabile, rivedo gli Amici che mi hanno accompagnato in un gioco che sembra non finire... Ho notato che con gli anni il cervello ricorda solo quello che vuole lui, quindi, prima di incasinarmi e mandarlo fuori giri (il cervello), mi sembra giusto ringraziare chi mi ha fatto attraversare mezza Italia.


E in inverno? Lì è freddo, sempre freddo ... il posto giusto per sentirlo.. il freddo! Ottime pareti per prepararsi ai sogni ...freddi sogni. Andateci.

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