venerdì 9 marzo 2018

CLASSICO AL FRESCO








Dopo la "bollita" ad Arco, con un amico ho pensato di fare un giro al "fresco", ed il "fresco" questa settimana si é fatto sentire come ottimo alleato per una galoppata in quota! Dopo aver guardato un po’ nell’archivio "via da fare" è saltata fuori una montagna che ben conosco, il Gran Zebrù!
Partenza in piena notte da Lecco, facce assonnate, voglia zero … ma poi , si sa, una volta che l’azione prende il sopravvento, tutto cambia: facce sveglie, voglia tanta!
Lasciamo la macchina al parcheggio dei Forni. Frontali accese e via, verso il giorno che è oscurato dalla notte. Copro le mani con i guanti, fa freddo e sono contento … arriviamo al Rifugio Pizzini che illuminiamo frettolosamente con le frontali, all’interno una debole luce accesa a ricordarci che tra poche ore il "popolo" degli appassionati di scialpinismo uscirà allo scoperto. La linea di oggi è ancora lontana, la neve dura ci aiuta ad inseguirla. La luce "vera" ci raggiunge quando siamo nel bel mezzo del ghiacciaio, poco prima del Passo delle Pale Rosse: finalmente la nostra montagna si fa osservare in tutta la sua bellezza.Scendiamo ad ovest, in quel silenzio che questi luoghi appartati hanno… velocemente piano iniziamo a salire lungo la linea aperta nel  2011 da Maestri, Colombo e Chiesa.Una perla ghiacciata, nascosta dietro ad un bastione roccioso, segna l’evidente linea. Paolo la "risolve" con maestria, mettiamo via la corda (che useremo nella parte alta) e iniziamo a salire. La quota "elevata" per chi, come noi, vive a livello mare si fa sentire. Il freddo è pungente ma la giornata è limpidissima e guardarsi attorno è d’obbligo ….
L’alpinismo che amo è quello classico, quello per così dire che riesco a fare meglio e, la ricerca di linee classiche che cadono ingiustamente nel dimenticatoio mi appassiona sempre, questa aperta in anni recentissimi sale con logica in un angolo conosciuto solo per il suo Canale delle Pale Rosse … ma merita davvero!Gli ultimi metri di neve dura ci depositano sulla Cresta Nord-Ovest che passa attraverso le enormi cornici di vetta … con attenzione e con la stanchezza della galoppata appena fatta arriviamo alla Croce, elevazione massima di una Cima Bellissima e non solo …La discesa diventa un calvario: sciatori ci superano a destra e sinistra e noi, faccia a monte scendiamo piano piano … che giornata fantastica intenti a riscoprire angoli delle nostre belle montagne.
Gran Zebrù parete Ovest via Zebrusius

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