sabato 24 marzo 2018

IL DESTINO SIAMO NOI ...


Vorrei fermarmi un attimo ...vorrei spiegarvi cosa sento e provo, ma so bene che farei male o, perlomeno difficilmente sarei capito. Vorrei fermarmi un attimo, magari pensando con più calma troverei la soluzione. Non credo al destino, a quel colpevolizzare sempre il fato, no, mi spiace e accetto volentieri i vostri "cazzo dici!", ma non ci credo. 
E' morto un amico, un alpinista preparato e scrupoloso, uno di quelli che andando più piano di molti aveva già doppiato parecchi ...è morto, e dalla morte non si torna in dietro. Io a caldo dico sempre "sarai andato in un posto migliore", ma non credo nemmeno a quello, di posti migliori non ce ne sono, la famiglia, i figli, il sole, la pioggia, la neve, il freddo e il caldo ... la vita, quelli sono i posti migliori, gli unici che abbiamo a disposizione, come il nascere, crescere e invecchiare.

Noi esseri possiamo calcolare, ragionare e capire, ma capita che nel mondo attuale si arrivi vicino ad un vortice, un vortice pericoloso ma a prima vista quasi naturale...la velocità di sapere, anticipare e esserci ha preso il sopravvento sulla lentezza del venire a sapere e magari, non fare in tempo.
"La Montagna non perdona" sta scritto da qualche parte, ma insieme al fato e a tutte quelle parole inutili, è una frase senza senso... la Montagna non fa niente, non è nemica e nemmeno amica, la Montagna è inerte...è tutto il resto che si muove, ora troppo velocemente.
Ora vi chiedo perdono per queste parole, a volte non chiare per rispetto.
Ho deciso di fermare per un po' questo blog, di fermarlo ora, di chiudere tutte le letture di montagna che viaggiano su etere, di concentrarmi un attimo e vivere come un tempo quel destino inesistente.

"Potrei scrivere di una salita immaginata e la gente sarebbe già in fila per ripeterla" ...questo ci (me compreso) potrebbe far pensare.
Buona montagna a TUTTI.
Ivo Ferrari

Grazie Claudia, Pietro, Davide e Mimmo per i vostri pensieri.

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