giovedì 12 aprile 2018

DAVVERO UNA COSA SIMILE NON SI ERA MAI VISTA E NEMMENO IMMAGINATA!




"... Nel 1961 arrivò al rifugio Locatelli per fare la prima solitaria della Brandler-Hasse. Il custode Bepi Reider gli disse che purtroppo era appena stata fatta. Allora Claudio sprofondò in una delle sue terribili disperazioni, da cui riemerse con una specie di voglia di vendetta, di colpevolizzazione: <<Ebbene, se è così, vi farò veder qualcosa che non avete mai visto...>>, quasi a voler dire <<se lo faccio è colpa vostra, anzi, è colpa di quello che mi ha fregato questa prima solitaria>>.
Il suo problema immediato era decidere se poteva o no sprecare i suoi ultimi spiccioli per un caffè. Se avesse fallito la sua impresa, non avrebbe più avuto bisogno di soldi; se la portava a termine, invece, sarebbe stata così straordinaria da non aver più bisogno di soldi del tutto.
Così, il 24 luglio '61 alle ore 5,20 del mattino, Claudio parte da solo per la Cassin alla Ovest, scende, e alle 10 e 10 riparte per la Comici alla Grande. Al rifugio lo seguono col binocolo. Dopo queste due grosse vie di V e di VI con lunghi tiri in artificiale, aspettano che ritorni, ma Claudio non arriva. Dopo poco, alle 14 e 45, eccolo che lo vedono iniziare la Preuss alla Piccolissima! Sono già le 16 e 30, ma invece di smettere Claudio riparte per la Dulfer alla Punta Frida. E' estate, è ancora chiaro, e alle 17 e 55 lo vedono attaccare ancora la Innerkofler alla Cima Piccola. 
Alle 18 e 25 è giù e corre verso il Locatelli dove lo aspettano in un clima di euforia generale. Davvero, una cosa simile non si era mai vista e nemmeno immaginata.
In sette ore e cinque minuti Claudio ha percorso in solitaria 1750 metri di arrampicata, 3500 di dislivello se si contano salite e discese.
Normalmente si percorre una di queste vie in un giorno, lui le ha percorse tutte e cinque in un giorno solo. Il custode preoccupato gli disse: <<Ammazzarsi a vent'anni, son capaci tutti di farlo; arrampicare ancora a ottant'anni, invece, questo sì che è straordinario!>>..."

Testo tratto. La via del Drago 



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