venerdì 27 luglio 2018

LE ALPI






"Non sempre nell'alpinismo si è costretti a ripetere imprese già compiute, ma che sulle Alpi è possibile realizzare ancora qualcosa di nuovo"
R.Casarotto

giovedì 26 luglio 2018

IL COMPROMESSO



Salgo in piedi sul tavolo, sono alto abbastanza, svito l'enorme lampadina dal lampadario, infilo il dito all'interno dove prima stava avvitata la lampadina, quella enorme.
Guardo il mio compagno e, con una richiesta ordine già accordata dico "Accendi". Il clic dell'interruttore situato all'entrata della stanza non lo sento nemmeno, un gran colpo sembra precedere il tutto, sono caduto in terra, giù dal tavolo, ho preso quello che volevo prendere, ho sentito di più di quello che avrei voluto sentire… Una gran botta di corrente e mezzo dito affumicato. Perché tutto ciò? Nessuna risposta, ma da qualche tempo ho iniziato ad arrampicare da solo, con il "compromesso" e la compagnia della corda, un gran lavoro, poco godimento, ma... la possibilità di "accendere" da solo, senza il bisogno di cercare…
Starò a vedere se mi prende bene!







domenica 22 luglio 2018

PILONI ALLA TORRE


"Lo Scarpone" del 15 giugno del 1933 
"La Grignetta ha visto in questi ultimi tempi un intensificarsi di attività arrampicatoria sulle sue innumerevoli guglie e torrioni, evidentemente sotto l'impulso dato dal soggiorno di Emilio Comici, nel popolare gruppo prealpino. Si sono particolarmente distinti gli appartenenti alla sezione di Lecco del CAI per i quali le Grigne costituiscono il campo più naturale. Abbiamo già accennato a qualche nuova scalata da essi compiuta. Diamo ora un sommario ma completo elenco di quanto è stato fatto nella prima settimana di questo giugno che non vuole ancora decidersi ad essere veramente estivo:
[...] Sulla Torre, la caratteristica guglia della Val Tesa, ben nota a coloro che percorrono la 'direttissima' fra il rifugio Porta e il Rosalba, sono state aperte tre vie nuove: Emilio Comici, Mary Varale e Augusto Corti sono saliti direttamente dalla base alla vetta nel centro della parete sud-est; [...] Infine la cordata A. Piloni, D. Lazzari e D. Nascali ha fatto lo spigolo sud-ovest dalla Val Tesa."


Io, Ivo, fino a due settimane fa, non sapevo nemmeno che esisteva questa "Piloni" e sì, che a volte mi sembra di sapere tutto … tutte cazzate! a me, poco importa di sapere, l'essere "ignorante" mi aiuta a tenere le distanze.
Dopo il solito "nubifragio" nel cielo lecchese, esco sul balcone, la Medale è illuminata dal sole, le colate d'acqua asciugheranno in poco tempo, ma il caldo di fine luglio mi, ci, spinge ancora una volta a "saldare" la lacuna, la mia "lacuna" del volere conoscere e percorrere qualcosa che c'è da molto ma, che non ho mai fatto! Andiamo a fare la "Piloni".
Velocemente camminiamo verso l'attacco della Torre, oggi dovrebbe scomparire il Sole e ritornare la Pioggia … ecco perché non ho dato acqua ai pomodori di mio figlio.
Saliamo la Corti alla Torre e giù in doppia fino alla base della linea che non sapevo esistesse.
Il resto sono tre belle lunghezze di bella arrampicata, la mia ignoranza prosegue e proseguirà all'infinito, ma sicuramente una piccola lacuna è stata colmata.

SI inizia con la Corti



Fungo

che spunta il Costanza

Ultima lunghezza "normale" al Fungo





BUONE ARRAMPICATE




sabato 21 luglio 2018

UN pò più in là del mio Naso


Fuori dalle strade maestre, qualche appiglio si muove e...si stacca. Il grado è sempre scoprire e capire.




DA SOLO SULL'ANNAPURNA SUD   1985  di Marco Clerici

M.Clerici


<< Trovato un portatore pratico della zona degli Annapurna l'avventura comincia. Con venti chili ciascuno sulle spalle, lasciata l'ultima località raggiungibile con mezzi meccanici, arriviamo in quattro giorni di cammino (media 12/13 ore giornaliere di marcia) a quello che sulla nostra carta è indicato come campo base dell'Annapurna.
In questo periodo abbiamo vissuto esattamente come Nepalesi: abbiamo mangiato il loro cibo, dormito nelle loro case e ovunque siamo stati accolti con molta simpatia.
Non sono mancate però certe note stonate, non da parte della gente del luogo, ma da parte di una spedizione che abbiamo sorpassato lungo il cammino. Ci siamo vergognati nel vedere come trattavano i portatori, uomini o donne che fossero, caricandoli di materiale in maniera esagerata, sfruttando la loro necessità di denaro senza il minimo ritegno.
Sistemiamo il nostro campo base a 4500 metri di quota montando una tendina a tre posti. Il tempo si mantiene splendido e noi stiamo benissimo. A questo punto Giovanni (il mio compagno) ed io, di comune accordo, scegliamo i nostri obiettivi.
Il 21 aprile parto prestissimo e mentre salgo, spio continuamente dentro di me, controllando la possibile insorgenza di qualche malessere. A parte la fatica ed il fiatone, non noto niente di strano: sto benissimo. Verso sera raggiungo quota 6200 dove spiano una piazzola per la tendina nella quale passerò la notte. La solitudine che provo si dilata dentro di me come il senso di libertà completa che questo luogo emana. Uno splendido cielo stellato ed un freddo intenso mi spronano a partire poco prima di mezzanotte. Porto con me solamente la borraccia, uno spezzone di corda, qualche vite da ghiaccio e la macchina fotografica, oltre, a ramponi e piccozza… Raggiungo la vetta dello Hiuchuli, 6450 metri, e mi rendo conto che potrò concludere la mia impresa. Pieno di entusiasmo proseguo per la cresta, salgo lungo lo sperone sud est e raggiungo la vetta a 7250 m, mentre una fitta nuvolaglia mi avvolge. Qualche foto e inizio subito la discesa. Solo alle 21 sono alla tendina, nella bufera.
Il maltempo prosegue fino al mattino seguente, poi il vento cala d'intensità, le nubi si aprono, permettendomi così' di proseguire la discesa. Alle nove abbraccio Giovanni: vedendomi di lontano mi è venuto incontro. E' un momento di grande commozione.
Mi sono recato in Nepal con lo spirito di chi vuole conoscere, ed i Nepalesi sono stati generosi di insegnamenti. Ho imparato quanto poco serva ad un uomo per vivere, ho imparato, forse, a vedere un po' più in là del mio naso >>


venerdì 20 luglio 2018

giovedì 19 luglio 2018

NIENTE DI NUOVO IN SEGANTINI SPIGOLO D'ANGOLO


lo spigolo d'angolo visto dalla vetta della Grignetta

Niente di nuovo, sicuramente...io percorro diverse volte la Cresta Segantini, d'estate e d'inverno, da solo e in compagnia, ogni tanto cambio un po' e a volte ,mi incasino su qualche placca, diedro o muro nuovo( per il mio giro), ho avuto anche la fortuna di ripetere da solo l'allora "nuova" Super Segantini dell'Amico Gerry ... da solo in compagnia delle scarpette e magnesite...li o si scala in libera o si torna indietro … o giù!!
Dario un giorno mi ha fatto fare in scarpe da ginnastica l'esile fessura a sinistra della lingua, non riuscirei a raccontarvi il livello di adrenalina che ho consumato per rimanere "sveglio", la fessura non è per niente banale, per niente, niente!
A volte, quando gironzolo da solo esco a sinistra, evitando la "Lingua", giro l'angolo e arrivo per un friabiloso canale nell'ultima sezione della Segantini … mi fermo sempre a guardare lo Spigolo d'Angolo, così mi è venuta la voglia di "sistemarlo", di metterci qualche chiodo e renderlo "un po' per tutti", niente di nuovo, ma il "vecchio rinfrescato" … 
Ho a casa dei chiodi che da troppo tempo stanno appesi in cantina, visto che stagionano ma non si possano mangiare, quale occasione migliore per riportarli all'aria aperta!
Una mezza giornata libera e su, lungo la Cresta Cermenati fino al punto dove attraversando ci si può portate sotto lo Spigolo d'Angolo, è da parecchio che non arrampico seriamente, dopo la spalla ho sempre un po' paura, ma forse sarà altro….
Federica mi assicura e si assicura sotto un leggero strapiombo nella speranza che non gli cada in testa.
Che bello ritornare a piantar chiodi, salgo come se avessi arrampicato il giorno prima, la spalla mi segue …
Lo Spigolo d'Angolo ( così mi sono permesso di chiamarlo, perché un nome lo merita) si sale con due lunghezze su roccia nel complesso buona, nessun grado che, per altro non ho mai fatto, ma un salire fluidi verso l'ultima parte della Cresta …
Se vi capita di andare in "Seganta" e, arrivati alla Lingua vi vien voglia .. appena a sinistra si può salire la meravigliosa placca della Super Segantini, ancora più a sinistra c'è l'evidente Fessura (un solo chiodo a meta) ...logica e impegnativa. Poi c'è lo Spigolo d'Angolo di cui ho appena parlato … la scelta non manca, BUONE ARRAMPICATE A TUTTI, BELLI E BRUTTI!  

ps: L'attacco è proprio sullo spigolo nel suo lato sinistro,  si rimonta uno strapiombino con decisione, visibile il primo cordino a pochi metri da terra.
la linea lunga 80 metri è divisa in 2 tiri (sosta 2 ch con kevlar) .
Presenti clessidre cordonate e chiodi.
Alla base, a pochi metri dall'attacco sulla sinistra ci sono tre spit del soccorso alpino.







venerdì 13 luglio 2018

VENERDI 13...PORTA SFIGA?




Lo sapevo che oggi sarebbe stata una giornata veloce, lo sapevo da quando questa mattina sono entrato nei pantaloncini per andare a fare qualche breve lavaggio di pannelli fotovoltaici con Simone. A mezzo giorno sono a casa e so già cosa fare.

INTRODUZIONE
I record si fanno per essere battuti, ci sono tanti tipi di record e tanti tipi che tentano di eguagliarli e superarli, io non ho mai stabilito un record, in nessuna attività all'aria aperta … e nemmeno tra quattro mura. Un giorno parlando con Batch, mi disse che il suo tempo migliore sulla superclassica della Grignetta, la Cresta Segantini (La Seganta come la chiamiamo noi) era di 27 minuti, un tempo per le mie gambe, da fantascienza… 

LA SFIGA
Questo inverno mentre facevo l'alpinista, la spalla ha fatto uno strano rumore, simile alla portiera della mia macchina quando rimane chiusa per molto, i sogni bellicosi di ripide scalate si sono trasformati presto in lunghe camminate e migliaia di metri di dislivello, a me di camminare in montagna non è che piaccia poi molto, mi adeguo al momento, ma nei miei sogni erotici, c'è l'arrampicata al primo posto!

QUASI, QUASI
Dante, mentre siamo in Valtellina a lavorare, io come sempre faccio il "bocia", mi dice che il Ragno Silvano sta abbassando il suo tempo lungo la Seganta, da 38 è sceso a trenta, sale spesso in Grignetta a percorrere la bellissima Cresta. IO, una volta sono riuscito a chiudere la mia corsa, perché comunque è quasi una corsa in 35 minuti, giusti, giusti! ma è passato parecchio tempo e se una volta non mi piaceva il "melone", ora ne vado pazzo (zucche e meloni le sue stagioni).
Come un bambino cresciuto e poco maturato, sento la strana voglia di eguagliare il tempo di Silvano, credo di essere sufficientemente allenato, lo sono, la sera faccio solo quello, mi faccio superare dagli uomini con le borracce appese al giubbotto, e, li raggiungo col cuore in gola, ma senza farlo capire, superandoli di nuovo…. ecco perché ho scritto "bambino cresciuto e poco maturato".

Sono alla Base della Cresta, oggi è venerdì 13, e io me ne frego! Riposo per un buon quarto d'ora, ho "pedalato" per arrivare fin qua. Il punto di partenza per correttezza personale si trova dove è situato il cartello "Cresta Segantini", qualche decina di metri dal primo diedro canale della linea a fil di cielo più famosa delle Grigne.
Sono pronto, dai che magari mi avvicino ai 30 minuti!! dai Ivo

Ivo è un gasato, Ivo è un gasato … sono le voci del pubblico invisibile al punto di partenza. Sì! sono un gasato, sbruffone, antipatico e, un po' (forse tanto) testa di cazzo!!! ma son felice così e gioco a quello che mi piace. 

Parto, corro, tutto sembra facile, gli appigli li sfioro (quasi) soltanto, il cuore pompa, faccio anche qualche scoreggia, credo che a dispetto dell'odore, aiutino sicuramente nella spinta… il tempo passa veloce, ma io (gasato) sono veloce, lo capisco, ci vedo bene oggi, non c'è un super sole e non c'è la buia ombra…

Arrivo in cima, fermo l'orologio e prendo fiato prima di guardare, mi tremano le gambe, alla mia eta ci starebbe anche un infarto … mi siedo, in cima due ragazzi fotografano se stessi e le nuvole bianche, che come cantava il Poeta, vanno e vengono.

Ostrega! 25 minuti e 58 secondi!!!! cavolo, figa! che corsa… sapevo (gasato, gasato, gasato) che le gambe trottavano e le braccia in astinenza non vedevano l'ora …
Ho battuto il mio tempo, quello di Silvano e, sono sceso di un minuto da quello del Marco.

I record vanno battuti, ma bisogna essere quasi forti come me, ricordatevelo!!!

IVO è UN GASATO, IVO è UN GASTA, IVO è UN GASATO!!!🌝🌝🌝🌝



martedì 10 luglio 2018

ARTURO


arturo squinobal

Ho avuto la fortuna di stringergli la mano...è successo domenica, mentre scendevo verso la Capanna Gnifetti. Avevo intuito che fosse lui, ma … mi sono fermato e con curiosità gli ho domandato il cognome.
Era in compagnia di una giovane cliente, tornavano da una cima. La stretta della mano ancora decisa e forte, un sorriso e una gentilezza non comune, qualche parola, il mio imbarazzo e una gran pacca sulla spalla.
Sono sceso felice, e nella testa la convinzione sempre più "convinta" che i "grandi", quelli veri, hanno occhi diversi e facili da leggere e quel sorriso da uomini veri.

https://www.guidemonterosa.info/page.asp?ID=3

lunedì 9 luglio 2018

SOPRA I 4000 SI SCOREGGIA MOLTO


KIKILIAM

Siamo in tre questo fine settimana, dobbiamo assolutamente… non è affatto vero! "iniziare" KIKILIAN (Chicco) alle cime oltre i 4000 metri delle Alpi. 
SEnZa vErGoGnA d'etica, che nessuno possiede, prendiamo la prima funivia per Indren… si parte decisi e di buon passo, verso le tre riprendiamo gli impianti per scendere con Kikilian felice (anche io e Flavietto) di aver salito i suoi tre primi 4000!
LA cosa che ho capito nel salire sopra l'abita soglia dei 4000, è che si e si può scoreggiare alla grande!!! Nessuna cosa è più gratificante che scoreggiare rumorosamente accanto ad altre cordate e vedere che non sei l'unico!!!
LA LIBERTA' esiste e resiste !